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Il Texas Hold'em è diventato nel tempo la variante più conosciuta del poker, soprattutto grazie ai grandi tornei, alla diffusione del gioco online e alla sua presenza nei programmi televisivi. Per chi lo pratica da tempo, però, alcune delle sue regole finiscono per diventare vere e proprie abitudini mentali, anche in altri contesti di gioco.
Il problema nasce infatti quando queste abitudini vengono applicate anche ad altre varianti. Una carta alta non è sempre un vantaggio, una coppia può essere un ostacolo e persino una scala può trasformarsi da punto forte a combinazione da evitare.
Razz, Badugi, 2-7 Triple Draw, Omaha Hi-Lo e 7 Card Stud mostrano bene quanto possa cambiare il valore delle carte quando cambiano le regole.
Vediamo in che modo.
Il Razz poker appartiene alla famiglia dello Stud e ha un obiettivo completamente diverso dal Texas Hold'em. In questa variante bisogna costruire la mano più bassa possibile.
Ogni giocatore riceve sette carte nel corso della mano, alcune coperte e altre scoperte, ma alla fine ne vengono utilizzate cinque. L'Asso è considerato basso e le combinazioni come scale e colori non vengono considerate nella valutazione della mano low.
Una delle migliori combinazioni possibili è quindi A-2-3-4-5. Diversamente da questo, carte alte e coppie possono peggiorare la mano.
Anche il modo di confrontare le combinazioni è completamente diverso. Una mano come 7-5-4-3-A batte 8-4-3-2-A perché, partendo dalla carta più alta, il 7 è inferiore all'8.
In relazione al Texas quindi, la prima abitudine da abbandonare è pensare che una carta alta rappresenti automaticamente un vantaggio. Nel Razz il valore delle carte deve essere interpretato al contrario rispetto al poker tradizionale, e potrete sperimentarlo anche su siti come William Hill.
Il Badugi è ancora più lontano dalla logica del Texas Hold'em. L'obiettivo qui è quello di riuscire a costruire una mano composta da quattro carte con valori e semi differenti.
Il giocatore riceve quattro carte private e può effettuare fino a tre cambi, cercando di migliorare progressivamente la combinazione. Una mano come A-2-3-4, con quattro semi diversi, rappresenta il riferimento ideale.
Proprio per questo motivo, in questo caso una coppia non è necessariamente una buona notizia. Se, per esempio, le quattro carte sono A♠-2♥-3♦-3♣, i due 3 hanno lo stesso valore: una delle due carte non può contribuire alla formazione di un Badugi completo a quattro carte, e lo stesso principio vale per le carte dello stesso seme.
Questo significa che una mano composta da quattro carte non garantisce automaticamente una combinazione migliore. Un Badugi completo a quattro carte può comunque battere una mano valida a tre carte anche se quest'ultima contiene valori molto bassi.
La seconda abitudine del Texas Hold’em da dimenticare è quindi l'idea che aggiungere una coppia o avere più carte utilizzabili sia sempre un miglioramento.
Nel 2-7 Triple Draw il giocatore riceve cinque carte coperte e può effettuare fino a tre cambi, con un giro di puntate dopo ogni estrazione.
In questa variante lo scopo è ottenere la mano più bassa, ma con criteri completamente diversi dal Razz. In questa variante l'Asso è sempre una carta alta, mentre scale e colori non sono combinazioni valide per costruire la mano low.
La migliore combinazione possibile è 7-5-4-3-2, con cinque semi diversi. Una mano A-2-3-4-5, che nel Razz rappresenterebbe una combinazione eccellente, nel 2-7 Triple Draw contiene invece una scala e deve essere evitata.
È uno degli esempi più evidenti di quanto le abitudini del Texas Hold'em possano diventare controproducenti. Nel poker tradizionale una scala è un punto forte, mentre qui la sua presenza rende la mano inadatta all'obiettivo principale.
La lezione è semplice: non basta sapere che si sta giocando una variante low. Bisogna conoscere esattamente quali combinazioni vengono considerate valide.
L'Omaha Hi-Lo conserva alcuni elementi familiari del Texas Hold'em, come flop, turn e river, ma introduce una struttura completamente diversa.
Ogni giocatore riceve quattro carte private e deve utilizzarne esattamente due, insieme a tre carte comuni, per costruire la propria mano. Inoltre, quando esiste una combinazione low valida, il piatto può essere diviso tra la mano alta e quella bassa.
Per ottenere una low servono cinque carte con valori distinti, tutti pari o inferiori all'8, rispettando sempre la regola delle due carte private e delle tre comuni.
Di conseguenza, una mano molto forte dal punto di vista della combinazione alta non garantisce necessariamente la conquista dell'intero piatto. Un giocatore può vincere la parte high, mentre un avversario si aggiudica la metà low.
Quando un'unica mano costruita al tavolo conquista entrambe le metà si parla di scoop, uno degli obiettivi più importanti della variante.
Qui bisogna quindi abbandonare un'altra abitudine tipica del Texas Hold'em, e cioè valutare la forza della mano senza considerare come è strutturato il piatto. Sono abitudini che potete adattare tranquillamente anche su portali come Pokerstars.
Nel 7 Card Stud non ci sono flop, turn e river e non esistono carte comuni. Ogni giocatore riceve sette carte nel corso della mano, di cui due coperte e una scoperta all'inizio, seguite da altre tre carte scoperte e da un'ultima carta coperta.
La mano migliore di cinque carte viene poi valutata secondo il normale sistema di combinazioni del poker.
La differenza più importante rispetto al Texas Hold'em riguarda però le informazioni disponibili. Le carte scoperte degli avversari fanno parte integrante della lettura della mano.
Se, per esempio, diverse carte di un determinato seme sono già visibili davanti agli altri giocatori, quelle carte non possono più essere pescate dal mazzo. Questo modifica in maniera davvero importante le possibilità di completare determinate combinazioni.
Nel 7 Card Stud non basta quindi concentrarsi sulle proprie carte. Bisogna osservare ciò che è già esposto sul tavolo e utilizzare quelle informazioni per capire quali combinazioni rimangono realisticamente possibili.
Variante |
Obiettivo |
Cosa cambia rispetto all’Hold’em |
Razz |
Mano bassa migliore |
Carte alte e coppie possono essere un problema |
Badugi |
Quattro valori e semi diversi |
Coppie e semi ripetuti possono ostacolare la mano |
2-7 Triple Draw |
Mano bassa senza scale o colori |
L'Asso è alto e alcune combinazioni diventano negative |
Omaha Hi-Lo |
Competere per hi e lo |
Il piatto può essere diviso |
7 Card Stud |
Mano alta migliore |
Le carte scoperte degli avversari forniscono informazioni |
Il punto comune tra queste varianti è che il valore di una carta non può essere considerato in assoluto. Dipende dalle regole, dall'obiettivo della mano e dal modo in cui viene costruita la combinazione finale. Maggiori dettagli li trovate sulle piattaforme che offrono questi giochi, come Bet365.
Una coppia può essere utile nel Texas Hold'em ma problematica nel Badugi o nel Razz. Una scala può rappresentare un ottimo punto nel poker tradizionale ma diventare un ostacolo nel 2-7 Triple Draw. Nell'Omaha Hi-Lo, infine, anche una mano forte può competere soltanto per una parte del piatto.
Conoscere varianti diverse dal Texas Hold'em significa perciò confrontarsi con logiche che possono ribaltare alcune delle convinzioni più automatiche del poker.
Razz, Badugi, 2-7 Triple Draw, Omaha Hi-Lo e 7 Card Stud dimostrano che non esiste un valore universale delle carte. Cambiano gli obiettivi, cambiano le combinazioni utili e cambia anche il modo di interpretare le informazioni disponibili che si trovano al tavolo e con altri giocatori.
È proprio questo il motivo per cui passare dal Texas Hold'em a un'altra variante richiede prima di tutto di abbandonare alcuni automatismi. Le regole possono essere diverse, ma è soprattutto il modo di leggere la mano a cambiare completamente l’approccio al tavolo.
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