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Giochi di casinò online, poker, scommesse sportive e ippiche nei siti web autorizzati in Italia
All’interno del nostro blog, noi di Gioco Legale abbiamo cercato in tutti i modi di diffondere la giusta cultura che si nasconde dietro alla pratica del gioco e del poker online, nonché di tutto il gambling generale che potrebbe disputarsi all’interno delle varie piattaforme virtuali di gioco unico.
Seppur il poker sia, a tutti gli effetti, una particolare forma di gioco d’azzardo, ne esiste una variante che se ne discosta, avvicinandosi molto più concretamente al mondo dello sport e del gioco competitivo.
Stiamo parlando, in maniera molto semplice, del poker sportivo, ossia una modalità di gioco che riprende le tecniche del poker ma che si discosta in maniera netta dalla natura “d’azzardo” dello stesso gioco. In questo articolo scopriamo che significa.
Il poker sportivo è dunque una modalità specifica di poker che, seppur le regole siano praticamente le stesse rispetto al poker tradizionale, viene comunque interpretato come una forma di sport, riconosciuto dalla FIGP (Federazione Italiana Gioco Poker) e inserito all’interno di contesti decisamente più tranquilli.
Al contrario del poker che viene proposto all’interno delle sale o nei casinò online come Pokerstars, infatti, lo scopo del Poker sportivo non è (ovviamente) quello di vincere particolari somme di denaro.
Sostanzialmente, infatti, il Poker Sportivo è stato istituito per creare un gioco competitivo, divertente e rilassante, che non tenesse conto del denaro o delle scommesse e che fosse semplicemente focalizzato sul divertimento che i giocatori possono trarre da qualche partita.
Parliamo perciò di un gioco sportivo ed agonistico, il cui unico obiettivo è vincere.
Così come ogni sport che si rispetti, tuttavia, anche il Poker Sportivo deve seguire particolari regole, nonché aderire ad una filosofia tutta sua.
Come anticipato, il poker sportivo deve rispettare delle particolari regole che, nonostante permettano al gioco di svilupparsi in maniera tradizionale, amministrano in maniera leggermente diversa tutto il contorno di gioco, andando a delineare contesti prettamente agonistici e/o competitivi.
Tra le primissime regole che è necessario citare, ad esempio, ricordiamo la presenza della richiesta di una quota d'ingresso, una somma da versare anticipatamente per richiedere di partecipare alla partita. La quota deve chiaramente essere di un valore specifico, che spesso si rifà alle spese di organizzazione del torneo stesso, e viene dunque richiesta in maniera direttamente proporzionale.
Per agevolare queste dinamiche, la FIGP ha introdotto una carta speciale per i pokeristi sportivi, nota come “em@ney Card”, ossia un metodo di pagamento elettronico veloce e sicuro, connesso all’identità digitale dello stesso giocatore.
Il buy-in è dunque, genericamente, sempre contenuto, e non arriva mai a cifre impossibili da raggiungere.
Questo è possibile grazie alla volontà della Federazione di mantenere questo gioco accessibile a chiunque. Sempre nella stessa ottica, chi organizza i tornei deve anche rispettare degli orari di decenza comune, permettendo quindi di iniziare un torneo ad un orario e di concludere entro un preciso momento della giornata.
Questo permette di evitare le lunghe nottate al tavolo verde, classiche del gioco d’azzardo.
Seppur le differenze principali con il poker tradizionale siano da rivedersi soprattutto nel contorno e nell’organizzazione del torneo, è pur vero che bisogna confermare che anche alcune modalità del gioco d’azzardo vengono eliminate, o sostituite con altre che permettano di giocare anche senza denaro.
Alcune restrizioni generali, ad esempio, riguardano tutti i cash game, che sono ovviamente completamente banditi. Questo per via della loro natura “d’azzardo”, che non permette ai giocatori di definire un tempo limite di gioco o una spesa fissa.
Allo stesso tempo, vengono anche completamente annullate le modalità per l’acquisto di stack quando si vengono a terminare le fiches e quelle di acquisto per ulteriori chips in aggiunta a quelli che si possiedono già.
Rimane tuttavia invariata la modalità Freezeout, che consiste nell’eliminazione diretta di un giocatore nel momento in cui termina le fiches a sua disposizione. Questa è probabilmente l’unica modalità che permette di regolare il poker sportivo, rendendolo quindi accessibile e facilmente gestibile in tempi e modalità.
Viene anche mantenuta la Shootout, ossia la modalità che garantisce il passaggio di un giocatore al tavolo finale con la vittoria su un tavolo tradizionale.
Una volta chiarite quelle che sono le dinamiche di gestione e controllo del gioco durante una partita di poker sportivo, è il momento di effettuare una piccola panoramica su quelli che possono essere i tornei proposti ai giocatori di poker sportivo.
Come anticipato, infatti, sono i tornei quelli che vengono principalmente giocati.
I tornei di poker sportivo fanno solitamente riferimento a due grandi modalità, che hanno da anni monopolizzato questa pratica ed istituito, in tutta europa, degli interi centri di gioco. Parliamo dei tornei Sit ‘n Go e di quelli Multitavolo, ad oggi incredibilmente chiacchierati.
I tornei Sit ‘N Go sono modalità di gioco del poker incredibilmente rapide e veloci, e si caratterizzano proprio per una struttura principale da “siedi e vai”. Con i Sit ‘N Go è possibile costruire dei tavoli contenenti tra i 6 e i 9 giocatori, com’è anche possibile preparare ben due tavoli con 9 giocatori a testa (per un massimo di 18 concorrenti).
Pagato il buy-in e ricevute le fiches, le richieste di pagamento dei bui saranno rapide e inesorabili, in modo da concludere le partite nel minor tempo possibile.
Seguendo questa modalità, vince il concorrente che rimane per ultimo al tavolo di gioco. Il premio finale viene dunque distribuito in maniera equa, in base a quelle che sono le posizioni raggiunte in classifica dai vari giocatori durante la partita. Chiaramente, i primi 3 classificati sono soliti ricevere premi più alti.
I tornei Multitavolo, noti anche come tornei MTT, sono invece dei momenti di gioco molto più diffusi rispetto ai precedenti tornei, e permettono agli utenti di giocare senza dover per forza rispettare un limite nel numero dei partecipanti. Si permette infatti di giocare a più persone contemporaneamente, coinvolgendo diversi tavoli che vengono alternati a rotazione.
Anche qui viene pagata la quota di ingresso e si ricevono le fiches.
Il premio finale dipende dal numero effettivo di giocatori iscritti al torneo, nel quale vince esclusivamente l’ultimo giocatore a rimanere in partita.
All’interno dei tornei, successivamente, si continua con la decisione dell’effettiva variante di poker che si andrà a giocare, visto e considerato che lo stesso gioco può far riferimento a decine di modalità in-game. Proprio per questo, anche in questo caso, il Poker Sportivo fissa dei paletti, riducendosi a considerare le seguenti varianti:
A queste se ne aggiungono tantissime altre, anche se sono ovviamente a discrezione dell’organizzatore del torneo. Tutte le info in merito devono essere comunicate con relativo anticipo.
Il poker sportivo in Italia non è diffuso come lo è il classico poker online, che viene giocato nelle varie sale da gioco digitali come Eurobet o Pokerstars.
Nonostante ciò, bisogna ricordare che molti siti online ne permettono la pratica, anche se comunque si tratta principalmente di un gioco che viene proposto in maniera fisica, e difficilmente digitale. Il poker sportivo completamente autorizzato è quello confermato al netto di casinò municipali, ed esclusivamente sotto forma di torneo.
In Italia si parla quindi di un gioco prettamente di abilità, noto ai più avvezzi come “Skill Game”, e proposto solo da casinò o piattaforme che siano regolamentate e certificate da AAMS. Tutte le piattaforme che propongono questo gioco senza le dovute certificazioni sono considerate illegali dalla legge: per questo motivo, lo Stato Italiano impedisce ai cittadini di iscriversi a queste piattaforme di dubbia provenienza.
La pratica del poker sportivo è possibile solo sulle piattaforme che possiedono una regolare concessione legale italiana.
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